Andrea Franchi

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Biografia

Affascinato fin da ragazzo dal potere magico della fotografia, mi dedico da anni, prevalentemente come autodidatta, a questa forma d'arte, che rappresenta il modo a me più congegnale per esprimermi: solitario, silenzioso ed introverso, il "mio mondo" senza la fotografia rimarrebbe sepolto sotto il silenzio ! Quest'arte è anche introspezione e ragionamento sul mondo, e sulla vita, solo da poco tempo ho sentito il bisogno di accompagnare le immagini con alcune parole, ma sono sempre le fotografie che me le suggeriscono, mai il contrario: la fotografia è istintiva ed emotiva, le parole prevalentemente razionali, è una specie di dialogo con me stesso, catartico.
Immagini

foto n°1 L’AUTUNNO DENTRO

Come foglie d'autunno ormai stanche ed avvizzite lasciano andare quel che per loro era fino a quel momento l’unico solido Universo possibile così ogni tanto anche per noi viene la stagione dell’abbandono. Avvizziscono sentimenti, desideri, certezze viene il tempo in cui dobbiamo abbandonare cose vecchie per far posto a cose nuove: progetti, sogni e speranze; viene il tempo di svuotare dare aria alle cantine del nostro animo togliere vecchie pesanti zavorre, e affrontare nuove stagioni prima fra tutte un inverno di riflessioni. Una stagione di stanze fredde e vuote al cui interno poter passeggiare su e giù per le nostre interiorità per tremare al freddo delle nostre solitudini ed ascoltare il rimbombo dei nostri passi manifestazione del fatto che comunque ci siamo per ascoltarci e cercare almeno di far un po’ d’ordine. Si, dopo gli entusiasmi della primavera, dopo le frenetiche giornate estive un po’ di autunno è proprio quel che ci vuole rallentare un po’ il passo mollare la presa lasciarci decongestionare dai toni caldi e dari ritmi pacati della Natura dona tranquillità, serenità e ponderata fiducia. Come le foglie che, si, cadono, apparentemente tradite da quello che pensavano fosse il loro Universo ma, ignare, nella preziosa e grassa terra si trasformano ne diventano parte e si fanno nuovo nutrimento nuova vita proprio per quello stesso Universo che pensavan traditore. E’ nella natura dell’Universo la ciclicità ma noi cocciuti ci fissiamo su rette linee: batti forte le nocche sul tavolo di legno e ascoltane il suono così siamo: duri e secchi ! Il passato nutrimento prezioso per il nostro futuro a patto di lasciarlo andare come le foglie d'autunno che tornano alla Terra per rigenerarsi. Autunno, per ri-ascoltare i ritmi della terra, per ri-ascoltarsi.

foto n°2 LE PALUDI DELL’ANIMO

Camminando senza meta a passo incerto ed insicuro lungo ambigue tracce seguendo labirintici percorsi a circuire una meta che non raggiungeremo mai. Sprofondando i piedi in acque torbide dense e piene di detriti, come piena di detriti è l'anima nostra smuovendo e calpestando sprofondando in pensieri ormai fermi da troppo tempo che odorano di vecchio. E’ qui, dove il nulla ed il tutto si amalgamano è qui che possiamo trovare una luce una visione un'intuizione passeggiando nel posto più segreto e inaccessibile del mondo: in noi stessi !

foto n°3 PENSIERI NOTTURNI SMARRITI NEL BOSCO

Cascata di luce, innocente da mondi siderali solo parvenza di lontananza mi veste d'ombre tremolanti e complici. Immersa in questo intrigo di rami contorti d'inestricabili pensieri foresta mentale di inganni e d'insidie bramo da questo dedalo dileguarmi cavalcando sogni bizzarri. Illusione ! Altri travestimenti come ombre mutevoli e inafferrabili sentieri senza inizio e senza fine. Persi in questo mondo artificioso alieni a noi stessi.

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