Brighitte Ciarelli

Biografia

Sono Elfhriede Blu Brighid / Brighitte Ciarelli per i bambini Frida, ho origini croate. Sono studentessa presso la facoltà di lettere classiche dell'ateneo di Pavia. Mi sto laureando in archeologia. Abito a Torre d'isola, ma nasco a Milano nel 1990 in una torrida estate di luglio il giorno 16. Attualmente studio e lavoro come assistente sul  pulmino presso il Comune in cui abito Torre d'isola in provincia di Pavia. I miei trip sono la fotografia e i lunghi viaggi in bici in quanto unico mezzo poiché mancante di patente. La passione fotografica è stata un incontro per caso. Una necessità del momento. Prima disegnavo ora scatto come scatto in bicicletta tra le strade della campagna pavese. Non ho un obiettivo ma una visione delle cose un epifania che mi porta a fermare il tempo che ineluttabile scorre.

Immagini

Passa-il-tempo 

Mi sento spesso un passa-tempo, un passa-parola, un passaggio all'ultimo secondo,
un passante per strada che corre per non perdere o non perdersi.
Ho trovato una macchina del tempo.
Dentro una topolino vivo al passato, ritorno alla mia storia.
Scarto l'ultima caramella riscoprendo quel sapore antico.

Morituri salutant 

Condividiamo il dolore in un tacito sguardo. Siamo su di una fune accampati come uno stormo.
Pronti ad emigrare al prossimo tramonto nell' imbarazzo di un cielo invernale, che ha il calore di un fuoco estivo nella nostra casa.
Tra le stelle veloce un nastro di luce come una lacrima viene a prendere noi,
passeggeri di un tempo breve in cui siamo stati fratelli. In questo fascio di luce si aprono come fiori quei momenti quei giorni a rincorrerci come bambini.
Abbiamo saputo riconoscerci fra molti e ritrovarci in un abbraccio.
Sospesi come polline al vento siamo diventati parte dell'orchestra astrale che suona la nostra storia tra le storie.
L'acuto di un tinwhistle risuona tra i capelli neri della notte.

Crocevia

La vita è un crocevia.
Incontri, nascite,  partenze.
Restano i nostri sguardi, le nostre idee.
I pensieri di una vita su foto,  su pellicole.
La bobina gira, giriamo anche noi, come gira il DNA,
come nella via lattea l'energia non si disperde perché
ci siamo sempre stati per tratti per scatti tra le pagine di un libro.

In un filo di vento rimane l’incanto di una storia
del volto di Rosa e del suo pianto tra scorci di rami.

Ero nel vento
nei raggi del sole
in alto tra le fronde.
Ora mi trovo qui.
Ophelia
nella terra fredda
l'acqua fa da specchio alla tua dimora alla quale appartenevo.
Nel mio colore tramonta la tua l’estate.

Alla fine di un viaggio mi soffermo a guardare la luce dalla finestra
inciampo nelle mie nostalgie, nei miei ricordi,
La paura mi fa lo sgambetto,
Casco come una borsa in terra piena di libri.
Questo senso di timore mi fa precipitare
mi porta a pensare che la vita è un “forse”, è un “se” è un attimo di esitazione tra due pagine.

Icaro

Legami

Wunjo

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