Daniele Manini

Biografia

Negli anni Ottanta è autore e cantante del gruppo “dark” Faded Image con cui pubblica alcuni dischi. Negli anni Novanta fonda il gruppo “combat - folk” Circo Fantasma, con cui canta dal vivo in numerosi concerti e scrive canzoni ed arrangiamenti. Nei primi anni del 2000 scrive per il teatro con la compagnia Teatro Materia e nel 2005 fonda il progetto di teatro canzone Banda Putiferio, con il quale pubblica cd, libri e collabora con molti autori e musicisti, mettendo in scena diversi recital. Il tutto si trova anche sul sito ufficiale www.bandaputiferio.it

Raccolte poetiche
Keltia Editrice (Ao) – Montagne nel cuore – “Amore d’altitudine” / Città di Trapani – 100 artisti per la pace – “Il mondo sommerso” / Pulcino Elefante (Lc) – Città vissute – “Barcellona” / Lieto Colle (Co) – Il segreto delle fragole – “Fiori di città” / Zona (Ge) – Liscio Assassino – “Il tizio con la pistola”

Immagini

Danzica - Spiaggia

Leggi umane

Ha poco a che fare con l'arte
il gioco al massacro
degli occhi di sangue.
Non prende nessuno
il possesso di un fiore
di fronte all'atomo crudo
del suicida.
E' allegro e spensierato
il messaggio: l'arte è di parte.
Ma chi ha il coraggio
di vivere ancora?
Quasi tutti.
Poche speranze trovano
luoghi concreti
nell' abisso creativo.
Messaggi positivi cercasi.

Daniele Manini

Malta - Cattedrale San Giovanni

Tango del crepuscolo

«Tutta la dolce, rassegnata tristezza della mia vita è in un pensiero di morte. » (Sergio Corazzini)

La canzone futurista è moderna: c’è l’artista
Il dada surreale con cantabile abissale
Velocissime canzoni sul Balla e su Boccioni
Tutti rappano il dada nei talent e sulla strada
Ma allora che ci faccio coi miei miti giovanili?
Non ho più divertimento del mio caro novecento.
La vera innovazione, la giusta reazione senza urla e volantini è la trista vita di Sergio Corazzini

Non è tutto in maiuscolo Il tango del crepuscolo
Cos’è felice a fare il buon crepuscolare

Non c’è spleen niente è green,
tutto è grigio mogio mogio.
Un giovane già vecchio che si sente morto
la tisi ad uno specchio un pianto in ogni arto
Nel piccolo stanzino dello studiolo cupo
un amore fino pensando ad un dirupo.
Ma i toni sono vivi ironici e pensosi
senza star qui a fare i critici seriosi.
Amare un finto amore e andare in sanatorio
circostanze e ardore; poesie da promontorio.
Ragazzo votivo votato al dolore
personaggio schivo senza alcun rancore.

Daniele Manini

Milano Expo - Padiglione Corea

Il distruttore di case brutte

Nella cheta cittadina
sono molto rispettato
ma nella mia cantina
ho tritolo riservato

Il processo costruttivo
dei palazzi a me vicini
mi ha reso un po’ aggressivo
verso certe costruzioni

Annullo con esplosivo
il mostro speculativo
tutti quei tristi edifici
nati da appalti amici

Fu una volta bombarolo
distruttore di potere
ora resta solo
un buco e il suo cratere

Daniele Manini