Fabio Saiu

Biografia

Nasco a Roma nel ’64, durante il percorso di studi umanistico scientifici mi accosto all’arte della poesia a tratti rinascimentali a tratti baudelairiani. Professionalmente nato nel mondo dell’informatica proseguo da manager all’interno di multinazionali legate al mondo dell’automotive. Coltivo l’hobby della fotografia sin da adolescente ma soltanto dopo un corso di fotografia qualche anno fa, decido di farne un motivo d’arte insieme alla poesia.
Immagini

foto n°1 L’infinito

Siamo figli di una scintilla di energia pura Siamo parte dell'eternità Apparteniamo a questo Universo in cui la nostra esistenza è un bagliore tra le stelle Cerchiamo di capire cosa c'era prima e cosa verrà.... Forse non ci riusciremo mai... Siamo all'interno della sfera dello scibile...per capire cosa c'è oltre occorre esserne al di fuori...al di fuori dello spazio e del tempo Per quanta conoscenza accumuliamo ...non ci rimane che lo Spirito aggrappati a questo filo, per qualcuno più forte, per qualcuno più esile... Ogni tanto il vuoto mi pervade dentro alzo lo sguardo e penso ... eppure è giorno...ma non è così...al di fuori dell'atmosfera il buio profondo il vuoto interrotto qua e là da qualche punto scintillante di materia. Talvolta il vuoto che mi pervade non è meno grande del vuoto che ci circonda su questa piccola terra. E penso...ma come faccio a sentire dentro di me tutto il vuoto che ho attorno.... Viviamo un paradosso, è così, non appena si nasce.....parte subito il conto alla rovescia E' giorno ma prima o poi arriva la sera...si nasce e si muore vita e morte, energia e materia, spazio e tempo, corpo e anima Siamo energia diventata materia, torneremo ad essere energia al di fuori del tempo, oltre lo spazio, oltre la materia. al di fuori di noi stessi, in ogno dove, l'infinito.

foto n°2 Pensiero

Scrivo, scrivo e mi accorgo che mentre scrivo una parte di me si disperde nel tempo , nello spazio. Lento, lento  il mio pensiero scivola via Giù per il mio braccio, giù nella mia mano e sgorga. Sgorga, sgorga come l’acqua del torrente dalla fonte, uno dopo l’altro scorrono, scorrono i miei pensieri e prendono forma, rallentano, rallentano ora qua ora là dietro qualche ansa ricadono su loro stessi . Spariscono, spariscono ogni tanto inghiottiti da qualche mulinello per il troppo rincorrersi, là da qualche parte qualcuno rimane intrapollato, andrà a far compagnia ad altri stagni e laghetti, qualcuno forma acque più chiare, qualcuno acque più cupe, qualcuno spumeggiante come il brio dei flutti di un onda appena increspata dalla brezza qualcuno inesorabilmente trattiene le paure, la tristezza e muore dentro. Trascinati, trascinati via dalla corrente , sempre di più , sempre di più e poi d’un tratto, eccoli , tutti insieme in un fiume impetuoso E quando arriva alla foce, quel fiume d’inchiostro digitale si disperde Si disperde dopo aver preso forma nel tempo, nello spazio, la mente.

foto n°3 L’Amore Eterno

Nel silenzio della notte mentre siamo uno vicino all'altra, hai mai ascoltato il tumultuoso battere dei nostri cuori ? Devi farci caso, non sono sincroni, non battono insieme, anzi sembra quasi che uno chiami l'altro per dire "eccomi!", e l'altro "anch'io ci sono!" e via di continuo così.... sembrano rincorrersi nel silenzio della notte. Il loro battito scandisce la profondità del nostro amore. Più è forte il battito più profondo è l'Amore. E' come una corsa sulla battigia, l'amore eterno.....si l'amore eterno è come due cuori che si rincorrono, lo faranno sempre, al di là dello spazio, al di là del tempo....

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