Giorgio Monopoli

Biografia

Conosciuto come “Fotografo a rotelle”, definizione nata
nell’intervista del 30/6/2018 per “Avvenire”, fotografo perché mi
permette di comunicare attraverso la rappresentazione del mondo
esterno la mia dimensione più intima e di esprimere il mio
interesse per l’essere umano. Prediligo il reportage.

Immagini

Sono una persona con disabilità che ha deciso di vivere la sua
vita fino in fondo. Con il reportage “Liberi di essere” ho voluto
esprimere come questo sia realmente possibile. Nel 2015 con la
collaborazione di UILDM Milano ho fotografato altre persone con
disabilità. Dopo un anno il portfolio era pronto. Questo lavoro
mostra che superare la disabilità è possibile.

La mente corre ai tempi dei concerti all'aperto negli anni
settanta. Penso all'utopia di una generazione che, come ha
giustamente detto Gaber, ha perso. Però la malinconia passa perché
ci sono ancora i nostri sentimenti. Siamo sempre alla ricerca di
una morale diversa, che tenga conto delle persone.

Una persona che osserva una stampa fotografica lentamente, in un
periodo nel quale le immagini sono scattate e guardate in pochi
secondi per essere archiviate sui "social", sembra una scena
anacronistica. Al processo fotografico non si addice la velocità.
Salgado scrive “Anche se il nostro mondo va molto velocemente, la
vita segue un altro ordine di grandezza. E la vita va rispettata,
quando la si vuole fotografare.”. (Citazione da “Dalla mia terra
alla terra” Ed. Contrasto).

VIDEO