Giovanna Minelle

Sono cresciuta respirando la rivoluzione degli anni '60. A tre anni ero abbastanza grande per andare da casa all'asilo da sola, ma ancora troppo piccola per Woodstock. Sperimentare è il mio #hashtag, viaggiare da sola, l’algoritmo. La fotografia è narrazione ed io provo a raccontare le mie storie.

Per me parlano le mie foto. Sono il mio bagaglio culturale. I miei valori e le mie esperienze, la fiducia e l’indignazione, la speranza e la rassegnazione, i sogni nel cassetto e quelli realizzati. E’ tutto lì, in ogni scatto.

Immagini

foto n°1 Varanasi

La donna che beve il Chai. Uno delle migliaia di scatti con cui racconto l’ultimo lungo viaggio in India. A bordo di ogni mezzo pubblico disponibile, da Nord a Sud, l’India mi ha offerto un numero infinito di spunti per narrare le mie storie. Lei, si chiama Amrita e lavora in una fabbrica di seta. Cosa faccia di preciso non l’ho capito. E’ una caldissima giornata di Aprile, Varanasi sfiora i 50 gradi, io bevo acqua fresca dalla bottiglia, lei un Chai caldo. Varanasi (India). Travel photography

foto n°2 Milano

Una storia di ordinaria bellezza. La luce dell’alba illumina il loft. Il profumo del caffè lo riempie. La colazione è pronta. Un’ altra ordinaria giornata di giugno sta per iniziare. La bellezza delle cose alberga nel conformismo. Milano (Italia). Street photography

foto n°3 Padova

La Pasta fresca. La Pasta, lo strumento che armonizza i cinque sensi: vista, olfatto, gusto, udito, tatto. Progetto fotografico realizzato per un Pastificio artigianale con angolo degustazione all’avanguardia. Abano Terme (PD). Food photography

VIDEO