Giulia Quaranta

Biografia

La Studiosa indipendente Giulia Quaranta Provenzano è nata a Imperia l’11/07/1989 e risiede a Diano Arentino IM. Ha compiuto i suoi studi universitari all’Università degli Studi di Genova dove ha conseguito la Laurea triennale in Filosofia e quella magistrale in Metodologie Filosofiche. Nel 2017 si specializza inoltre in Analisi del Significato del Testo Letterario secondo il Metodo Meqrima e nel 2018 anche in Analisi del Significato dell’Arte Visiva secondo il Metodo della Prof.ssa Dott.ssa Rita Mascialino. Giulia da gennaio 2013 ad aprile 2017 è stata Collaboratrice giornalista per la Rivista bimestrale New Imperia Magazine; da giugno a dicembre 2015 è stata Collaboratrice giornalista pure per il settimanale della Riviera Ligure di Ponente La Riviera. Da settembre 2018 Fotografa d’arte partecipante agli Eventi dell’Agenzia newyorkese Art Productions New York City, ella è altresì Poetessa e Scrittrice di brevi romanzi, racconti e saggi.

Immagini

Foto n°1 Al confine della paura

Mi accasciai a terra,
la guancia sulla sabbia fine
soffice come il cuscino di dio.

Stremata dall’attesa,
gli occhi due fessure, strette,
allargai le braccia quali ali
E non mi mossi più.

L’acqua fresca a bagnare
i miei piedi magri, la veste di cotone lacera,
zuppa dell’odore della morte
Mentre al confine della paura
verdi alberi

e ancora altra roccia.

Foto n°2 Polvere

La mano offesa,
non più del volto però,
del cuore inerme
e ogni giorno più piccolo
e veloce.

Gli occhi sono vuoti, persi,
la testa e quella mancanza di senso,
Imperante – impotenza.

Le stelle in cielo
sono dei felici,
i sognatori stringono le mani,
graffiano lividi,
sanguinano,
impasto di lacrime
e Passione.

Polvere

Foto n°3 Tu

Sai, io mi innamoro
soltanto dell’idea: è Lei
che possiede e divora il mio cuore,
è Lei che mi fa sperare Ma
nella realtà del vivere non c’è
risposta al soffrire.

E io piango lacrime invisibili,
sedotta ed abbandonata dalla mia stessa fantasia,
da un volere testardo, dalla fame di possesso,
di risposte – che sempre rinviano ad altro.

Non c’è pace per me, per te:
Tu lo sai

Eppure ancora ti meravigli

VIDEO