Giuseppe guidolin

Biografia

Giuseppe Guidolin è nato 16.6.1961 a Vicenza, dove vive e lavora occupandosi di informatica, dopo aver svolto studi di Astronomia presso l’Università di Padova. Spirito eclettico, curioso e sensibile, è una persona incline all’intimismo, che adora leggere, scrivere, viaggiare e osservare. Oltre alla fotografia ama l’arte in ogni sua forma, in particolare la poesia, come mezzo capace di esprimere al massimo le possibilità evocative e “visionarie” della parola. Negli anni ha pubblicato varie raccolte poetiche, alcune sue liriche sono state tradotte in inglese, francese, rumeno, sardo nuorese e suoi contributi e recensioni sono apparsi su diverse antologie e riviste online e cartacee di carattere artistico e letterario
Immagini

foto n°1 ASSOLO

Consumare l'attesa naufraghi in zolle di odori ovattati suoni disordinati su ali d'intimità istigata da sogni in cui sgusciare radici compiute prosciugando pensieri nel sottovuoto di parole a perdere in cui si affanna la voce dell'anima a custodire l'arte di un monosillabo rubo alla notte il fuoco di inappagati assoluti mentre il suo seme nutre il mio silenzio

foto n°2 LIBRAZIONI

Scontornare fondi d'attese condensati d'assenza fino a colmarli nel varco di un respiro tra i sotterfugi dell'anima spogliando disillusioni nel rapimento di un sogno su edere d'abbracci in nastri di radici tra mani e gambe mentre un ricamo fiorisce sul velluto della sera dentro ali di carta e di parole che la notte svapora in semi sfogliati dalla luce

foto n°3 ANGELO AMICO

Nella tua voce inscrivo custodisco i miei pensieri nido circonflesso di parole ad incarnare fragili silenzi vuoti e nel tuo istinto d'esserci dietro porte che si chiudono dentro armature di sguardi in solitudine su mani screpolate malnutrite germogliano crisalidi di vita sogni trasparenti in volo semi raccolti nel respiro di desideri senza visto liberamente schiavi di sorrisi distesi a precipizio come archi d'argento incisi tra le nostre anime schiuse

foto n°4 LUCE D’ORIENTE

Intrecciare orizzonti mirati all'infinito mentre si anima l'orbita ignota di un sentire in fermento, in pulsazione perenne sul filo di lana. Come schegge o cocci di stelle incarnati a spiragli di fragile immensità

foto n°5 CRINALI D’ANIMA

Recidendo i ricordi lungo nodi sfalsati sui contorni del tempo si sanguina sul filo, tra fossili incuranti insensibili alle radici. Dove scuce un velcro nell’anima la malinconia

foto n°6 MOLLUSCHI

E' una pietra che fonde la conchiglia del mio stomaco, sull'infinire del mare … il sole al tramonto in luce focaia

VIDEO