Lucia Segretario

Biografia

Lucia Segretario nasce a Torino il 27/02/1979. Figlia di operai tessili, dedica la sua vita alla moda. Forte e ribelle ma dall’anima fragile e contraddittoria, nelle sue opere cela sempre una nota malinconica, così come descrive la sua città nativa.
Vive a Lecco.

Immagini

foto n°1 Lei  è bella.

Lei è bella.
Lei non aveva la più pallida idea di quanto fosse bella. Quella sua insicurezza che la faceva diventare così fragile, ma bella. 
Le sue paranoie per quel suo seno troppo prorompente e per il naso pronunciato che lei tanto odiava ma che non si accorgeva di quanto la rendessero bella.
Lamentava del suo essere sensibile e della sua persistente pigrizia che a tratti la mostravano noiosa ad altri scontrosa ma, pur sempre, irresistibilmente bella.
Perché lei non lo sa... e non lo saprebbe neanche se il mondo intero glielo gridasse addosso che è bella... perché lei crede solo in quello che i suoi occhi vedono e che la sua mente pensa. 
Lei è così.
Lei è immancabilmente e inconsapevolmente bella.

foto n°2 Ragazza madre.

Non vi era inizio né fine... ma solo la consapevolezza che quel filo invisibile non si sarebbe mai spezzato... unico legame conduttore che la faceva sentire al sicuro, che la faceva sentire a casa.
E quando si accorse che nulla di più grande potesse desiderare, raccolse tra le braccia il suo coraggio e affrontò la natura con tutto ciò che fino ad allora aveva tenuto in grembo. 
Perché non aveva più paura.
Perché non era più sola.
Era una ragazza madre. 

foto n°3 Rimpianto.

All’imbrunire tutto sembrò più chiaro, quando la stanchezza prese il sopravvento permettendo ai pensieri di trovar pace e alle spalle di lasciarsi cader pesantemente giù.
... Quello per cui fino ad allora mi arrabbiai, lottai e mi logorai .. beh... improvvisamente la mia testa decise che avrebbe perso la sua importanza...
Fu l’esatto e preciso istante in cui la mia anima comprese il significato più profondo dell’accettazione, attimo in cui si arrese al destino e al suo corso naturale.
Divenni più saggia, forse anche più matura... ma da quel giorno il mio cuore conobbe l’amarezza nascosta del rimpianto.

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