Marco Musso

Biografia

Il mio nome e’ Marco, sono un comunicatore, cosi amo definirmi. Di professione mi occupo di regia, effetti speciali, pubblicita’ e videoclip ma dentro ogni giorno costruisco la mia voglia di comunicazione con ogni mezzo. Esempi sono i vari short movie, le fotografie, i testi delle canzoni da me scritti, piccole ed intense sceneggiature, racconti, esperimenti di grafica e di comunicazione ed infine e non per ultimo l’insegnamento. Insomma, ogni elemento che possa trasformarsi in un segno del mio passaggio diventa per me d’interesse, perche’ le emozioni sono un bene raro da condividere. La vera energia è riscoprirsi amanti di noi stessi, pittori di sensazioni, giocolieri di energia e sensualità, impressionabili dalla vita come eterni bambini.

Immagini

foto n°1 Io

Lo stupore

dopo una notte di terrore

è ritrovare comunque il sole.

Un calore, un colore,

quel punto di riferimento

che muove il mio pensiero verso il cuore.

Sento, odo,

cerco, sfogo,

quel pensiero che accarezzandomi

sa di buono,

porta il nuovo.

Intorno a me l'attuale

quella dimensione naturale che fa male,

ricca di ricatti,

di oppressioni,

ricca di quell'inutilità

del distruggersi.

Sento, lancio,

provo a respirare,

a cercar leggerezza

lasciandomi andare.

E proseguo cosi,

in volo nel vuoto

come l'implume che nel credersi abile

in aria continua ad annaspare,

come se quello stato

possa in eterno durare

senza giunger prima

a scontrarsi col terreno reale.

Certo della mia volontà

della forza che mi arriva dall'animo,

incredulo dello stato attuale

e del fatto che mi hai insegnato ad odiare,

sfoglio il mio tempo consumato,

investito nel donare amore

e tra futuro e passato

sono lieto che nulla sia cambiato.

Io forte, io fragile,

come il mare pronto ad infrangersi,

posseggo ancora quella forza gentile,

che di amore mi fa ancora sospirare, impazzire,

che nel dolore mi da la capacità ancora di soffrire,

ma che trova nel mio sguardo in profondità

una luce nuova,

capace di dissolvere nebbie,

cosi penetrante da raggiungerti

capace di afferrarti come la mia mano

per lanciarsi nell'inconsueto,

in quella dimensione nuova

fatta di anime e corpi,

voglie e desideri,

ricca di tutti quei pensieri

che abbandonano il vissuto

per rigenerarsi in nuove impronte,

labbra e cuori,

e volando sul banale

mi ridonano il valore di essere,

nonostante tutto,

capace in ogni momento di sognare.



Milano, 29 novembre 2011 15.20

foto n°2 Sfiora il sentimento

Scivolano le mie parole come creta

su questo foglio bianco

intriso come tessuto di volatili e dense emozioni.

Sfiora con la mano,

sfiora con il cuore,

sfiora con il corpo,

sfiora con la tua passione fino a quando in rilievo

sentirai il mio piacere,

quella fiamma che in vampata

da dentro s'irradia danzando,

sinuosamente gioendo,

facendoti sentire in un momento

la voglia senza fine,

il sospiro del mio cuore,

come questa vita che in stagioni

dopo l'inverno è pronta

a rifiorire in nuovi colori.



Milano, 12 luglio 2012 20.23

foto n°3 Una bolla d'emozione

Corre il mio dito di frenetica pulsione

a rincorrere il sogno, il ricordo,

ad indicare la direzione da perseguire.

Vola questa sensazione come percezione,

come luce nel vuoto che riflette la sua natura di forza propulsiva

capace di muovere il battito alla velocità dell'amore,

in caduta libera alla ricerca

della più limpida e nobile realtà.

Li nella foschia della sera,

avvolto di mistero e paura,

gravito tra la realtà e la mia vibrante profondità

nel sentirti in distanza dentro di me,

pronta a sussurrarmi il valore che in sensibilità

riesci a cogliere come preziosità in me.

Qui siamo musica posseduta dalla nostra canzone,

note ribelli in fuga dalle parole,

dalla monotonia, dalla realtà oggettiva delle persone.

Qui dove ogni respiro completa l'azione,

l'infrangersi diventa dovere

per riflettere ogni prospettiva,

ogni angolo timidamente oscurato all'anima mia.

Schiude in un brivido ed una lacrima

questa melodia fatta di noi,

nelle vibrazioni e nelle pulsioni,

in voli irrequieti votati alla follia.

Li dove alzi lo sguardo al sole

nella rinnovata sicurezza del noi.

Qui nella nostra bolla d'emozione,

dove dita e cuore si inseguono a formarsi in cometa,

urlo al vento il tuo nome per sentir tremare ogni mia certezza,

rimanendo spettatore ed attore davanti a questo fiume d'emozione

dove dolce è affondare nella culla dell'amore

annegando di gioia in questo ultimo impeto di realtà,



Milano, 19 luglio 2012 09.18 a.m.