Marco Petroi

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Biografia

Con il mondo della fotografia ho un rapporto d'amore nato fin da bambino, uso l'obiettivo per catturare emozioni, sensazioni che possano durare nel tempo. Fotografare per me significa fermare un attimo per poterlo rivivere allo stesso modo dopo tanto tempo. Da bambino la fotografia diventava sinonimo di richiami da parte dei miei genitori, consumavo troppi rullini talmente mi divertivo; con l'avvento del digitale questo fortunatamente non è stato più un problema. Ho iniziato a vedere la fotografia con occhi diversi quando nel 2006 in vacanza con gli amici vedevo che le mie fotografie se pur fatte con una semplice compatta risultavano diverse, e da li è partito un po’ tutto finchè nel 2009 ho acquistato la mia prima reflex. La macchina fotografica è per me la mia bambina, amo chiamarla così, e quando sono in giro a fotografare amo dire che vado "a caccia con la mia bambina"... una caccia che non nuoce assolutamente a nessuno. Amo molto la fotografia paesaggistica e naturalistica attraverso anche fotografie macro che rappresentino il mondo degli insetti, sempre affascinante. La natura per me è un modo per staccarsi dalla quotidianità, dal caos cittadino, dai telefoni e dalla tecnologia… passare ore ed ore in appostamento per aspettare un uccellino che spicca il volo o un’ape che succhia il nettare da un fiore, riuscire a congelare quel momento permette di provare emozioni difficilmente descrivibili a parole… Da fine 2013 mi sono avvicinato anche al mondo della fotografia glamour e nudo artistico, cercando con queste immagini di raccontare la sensualità, l'eleganza e la bellezza del corpo femminile. Non amo molto il nudo esplicito, quello lo lascio ad altre persone… ciò che cerco è semplicità ed emozione, è facile fotografare una ragazza nuda, il difficile è riuscire a trasmettere sensazioni positive, eleganti, mai volgari perché soprattutto nella fotografia di nudo si viaggia su un filo sottilissimo che separa la volgarità dall’eleganza. Principalmente fotografo per me stesso, mi piace dire che è meglio fotografare per se stessi e non avere pubblico piuttosto che per il pubblico e non avere se stessi, ma in secondo luogo fotografo anche per gli altri, per il mio pubblico, perchè tutti possano rivivere, in qualche modo, le mie stesse emozioni provate durante lo scatto... Le mie immagini mi descrivono meglio di quanto facciano le parole, pubblico i miei lavori sul mio sito personale e su altri canali dedicati alla fotografia. Fino ad oggi ho imparato tutto da autodidatta, mi piace moltissimo sperimentare nuove tecniche anche se l’attrezzatura a mia disposizione non è a livelli professionali, ma credo che quello sia un di più, se manca l’occhio e la creatività si possono avere le migliori attrezzature a disposizione ma il risultato sarebbe come un piatto di pasta insipido…la fotografia per me è ricerca di originalità, di emozione, non di perfezione a livello tecnico. Amo molto osservare i lavori di fotografi professionisti e trarre spunto da alcune delle loro opere da reintepretare poi successivamente a modo mio.
Immagini
1)Thailandia, terra del sorriso… perdersi in mezzo a paesaggi incontaminati, persone stupende e rispettose, cultura ricca, allontanarsi dal caos cittadino per rigenerarsi in mezzo alla natura, una fuga che ti apre il cuore e lo spirito
2)Il batter d’ali di una farfalla può causare una tempesta dall’altra parte del mondo… il batter d’ali silenzioso evoca in me sentimenti di pace, di tranquillità, di gioia… i colori della natura sono ciò che di più prezioso abbiamo in questo mondo…
3)La solitudine può essere una meravigliosa conquista, l’essere soli non significa per forza essere abbandonati, può aiutare a ritrovare se stessi, coltivare il proprio io ed il proprio spirito, rafforzare la mente…

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