Massimo Spagna

Biografia

Massimo Spagna, nato a Brescia il 2 Luglio 1968. Appassionato di computer grafica, ho sempre coltivato la passione per la fotografia, da quando mia madre, mi regalò all’eta di otto anni, in occasione della mia Prima Comunione, una macchina fotografica. Inizio cosi, da autodidatta, a scattare fotografie, tutte ovviamente con impronta descrittiva. Fino a quando un giorno, forse spinto da molteplici situazioni che stavo vivendo e che ispiravano il desiderio di esternare il mio stato d’animo, inizio a frequentare molteplici corsi di fotografia con una professionista bresciana, la quale ha aperto una porta segreta che era in me. Ha sviluppato, nella mia persona, un’orientamento interpretativo, ovvero la sensibilità interiore nel fare fotografia. Esplorando questo nuovo mondo, sentivo un’interno bisogno di portare su carta, la mia sensibilità, nel riuscire a congelare quell’attimo, racchiudendo in ogni scatto, un preciso e diretto messaggio accompagnato da emozioni scritte. La passione ed il traguardo che rincorro continuamente è dettato dalla ricerca totale, nel riuscire a trasmettere un’emozione, un sentimento, un sorriso, attraverso ogni mia creazione. Ora più che mai, provo grande desiderio e gioia, nel trasferire ogni mio sentimento, in fotografia. Secondo me, la fotografia, oltre che essere un mezzo in cui immortalare momenti di vita, rimane e rimarrà sempre, il dolce incanto di dipingere con la luce del cuore.
Immagini

foto n°1 Nido dei Sogni

Il Nido dei sogni… Un’espressione grande, interna che mi ha particolarmente colpito, per il suo semplice ma forte impulso espressivo. La bellezza e la fortuna, di poter possedere un nido interiore in ogni nostra anima, nel quale custodire, quasi con totale gelosia morbosa, piccoli teneri e colorati batuffoli di sogni, rende secondo me, il cammino di ogni giorno sotto un certo punto di vista, fiducioso e pieno di immensa speranza, all’insegna di una grande espressività, costante in ogni nostro gesto, dal più piccolo e semplice, al più grande ed importante. Saper porre sogni in un nido caldo, ci dona forza e stima per affrontare la strada, la famosa strada della vita, sulla quale si possono incontrare piccoli granelli di sabbia, ma possibili ed enormi rocce. Così ogni nostro sogno, oltre che essere più o meno colorato e di grandezza diversa, può avere ancor più tonalità diverse. Perché nessun sogno è uguale al sogno di un’altra persona, proprio per come ognuna, da forma e vita ai propri, con caratteristiche emotive ed espressive diverse da ogni altro. Sognare potrà cosi rendere, in qualche modo, più speranzoso il nostro cammino.

foto n°2 Penna

“Come la vita, le grandi opere, nascono da piccoli ed umili gesti...” Con questa fotografia, ho voluto trasmettere una grande forza, una dolce sensazione nella quale sentirmi come terza persona, assistere ad una conversazione, quasi surreale. La mia composizione l’ho voluta così creare con il soggetto principale, la penna stilografica, quasi a riposare sugli spartiti da lei scritti, e che con voce calda rivolta al violino inizia il suo discorso. Guardati negli occhi e tu stesso, mi raccontavi cosa io ero stata, una semplice ed umile penna che scrivendo note e note, ho offerto mille e mille melodie a te violino. Così, tu suonandole, hai dato vita ad inestimabili situazioni di amore, come l’amore tra un uomo ed una donna rappresentato dalle due rose rosse poste nell’angolo sinistro della composizione. Secondo il mio pensiero, anche il più piccolo e semplice gesto ed il più piccolo e semplice oggetto, possiedono una grandissima dote e forza, quella a volte, di valere ed offrire molto più di qualsiasi altra cosa al mondo. Una semplice penna, mossa dalla mano di un semplice umano, ha dato vita a grandi melodie che a loro volta hanno cambiato e stravolto la vita emotiva di tanta umanità. Cosi, osserviamo che il più delle volte, non e’ il laborioso lavoro di un’importante persona a cambiare l’umanità, ma il profondo esempio, di un piccolo gesto.

foto n°3 La Solitudine

Solitudine... questa parola che racchiude in se, uno dei forse più profondi e forti significati. Questa parola che tanta gente prova timore pronunciare, di fronte al suo freddo destino. Lo stare da solo, il vivere solo, isolato da tutto e da tutti. Una condizione ultimamente comune, purtroppo, a tanta gente e purtroppo in continuo diffondersi. Il peggior dei modi in cui, alcune persone, spaventa il vivere a fianco di essa, spaventa condividere e caderci fino all’infinito, fino all’impossibilità di poterne uscire. E’ crudele, ci tormenta, ci stringe forte senza lasciarci nemmeno un attimo di tregua, e rende ogni giorno la nostra vita, senza il profumo della gioia di camminare verso una meta, senza la soddisfazione di arrivare al traguardo desistendo la fatica, trasportandoci in un lungo ed interminabile viaggio senza respiro. Così ho cercato nella mia mente, aiutato dalla mia sensibilità, a poter materializzare questo profondo sentimento, rappresentandolo in fotografia. Lo sguardo della donna, i suoi occhi, la sua mente, mostrano il totale sconforto, sottoponendosi alla sua invincibile e crudele realtà. Ricoperta questa, da un velo nero, che rappresentava l’essere totalmente spogli dell’esistenza, di fronte alla gente che ci circonda nel quotidiano.

Video artista