Massimo Zampetti

Biografia

Classe 1962. Mi interesso di foto dal 1985, autodidatta, tecnica e fondamentali solo scattando e grazie a 2 riviste dell’epoca. Dopo una pausa dal 1992 a 2007 ricomincio da zero, cresco grazie alle comunità fotografiche virtuali. Caratteristiche: elaboro gli scatti fino ad ottenere più risultati. Nei miei scatti ce la quasi totale mancanza dell’elemento umano. Il progetto FOESIE... nasce dall’esigenza di unire la passione per la foto con la nascente passione per la poesia.
Immagini

foto n°1 Buongiorno

Dovunque tu sia
buongiorno anima mia,
comunque ti sia svegliata
sarà una splendida giornata,
lavora, lava, stira, fai la spesa
la vita sembra essere un impresa,
e se poi sarà stata una giornataccia
potrai sempre addormentarti tra le mie braccia.

foto n°2 Oggi

Oggi è un triste giorno
uno di quelli senza ritorno,
uno di quelli in cui vorresti sparire
ma ci starebbe anche il morire,
il giorno in cui hai distrutto ogni cosa
ed hai fatto appassire una rosa,
pensi... rifletti e ti domandi
a chi rispondi... a chi comandi,
è giusto quello che hai fatto
o hai sbagliato e dai fuori di matto,
speri in un'alba che deve ancora venire
pregando... la notte dovrà pur finire,
cerchi allora di far quadrato il tondo
sperando di far pace con il mondo,
di rimetter al posto ogni cosa
di poter cogliere quella... rosa.

foto n°2 L’amore

Non ti ho chiesto di starmi lontano
ti ho chiesto di tendermi la mano,
l’amore... un angelo... non ha sesso
non è difficile capire il nesso,
la strada per la felicità è in salita
non stiamo giocando una partita,
non stiamo facendo finta
chi l’avrà persa chi l’avrà vinta,
non ci sta farlo appassire
non è giusto lasciarlo morire,
è un sogno... si può avverare
aiutami... ti saprò amare.

foto n°4 riflessi

“Non mi sento e... forse neanche lo sono... un fotografo, mi sento più un... visionario”
Premesso ciò... è difficile, se non impossibile, descrivere il proprio lavoro e le proprie idee in così poco spazio, ho così scelto 3 “tecniche” che... credo... meglio descrivano il mio modo di intendere la fotografia.
Cominciamo con i “riflessi” una tecnica fin troppo abusata ma che conserva comunque un proprio fascino e che permette di “deformare” la realtà mantenendone inalterate le basi.
Aggiungerei, inoltre, che, a mio modesto parere, permette di esternare il dualismo che più o meno velatamente è in ciascuno di noi.

foto n°5 desaturazione parziale

Una tecnica controversa che non incontra i favori di molti, fotografi o visitatori che siano, ma che permette di decontestualizzare un soggetto, un particolare, magari poco evidente, all’interno di uno scatto, elevandolo da comprimario ad attore principale oppure sovvertire il significato di uno scatto monocromatico o a colori che sia.

foto n°6 foesie

FOESIE è l'acronimo di “FOto” e “poESIE”, ovvero quando le mie poesie incontrano le mie foto.
E' un open-project, non ha una fine... o credo non ne abbia almeno fintanto continuerò a “generare” poesie.
Fermo restando la passione per la fotografia, ho cominciato, non molti anni fa, a sentire l'esigenza di raccogliere su carta, per non perderne memoria, quelli che erano e che sono i miei pensieri.
Da lì ad abbinare a ciascun pensiero una foto il passo è stato breve e con il tempo la “cosa” è cresciuta fino ad assumere una connotazione abbastanza corposa e ancorché intimamente e strettamente personale, ad essere resa pubblica.
Fino ad ora sono circa 60 volte che un mio pensiero incontra una mia visione.
Infine una precisazione, come per la parte visuale “Non mi sento e... forse neanche lo sono... un fotografo, mi sento più un... visionario” per la parte testuale “Non mi sento e... neanche lo sono... un poeta, sono un pensatore... un pensatore ad alta voce.”

foto n°7 le mie rose

Capita che, anche attratto dalla bellezza, fotografi così tante volte un soggetto che, guardandoti indietro anche solo per un attimo, ti accorgi di averlo immortalato fin troppo.
È un po’ quello che è capitato con i fiori in generale e in particolare con le rose, fotografate tante di quelle volte da uscirne fuori una “serie” con un significativo numero di “pezzi”.
Ti accorgi poi che non è più sufficiente fotografarle ma inizi a “giocarci” alcuni, i puristi, direbbero a “massacrarle” fino ad ottenere risultati che non ti saresti aspettato e avresti mai immaginato.
Alla fin fine, senza neanche rendertene conto, ti accorgi anche che finisce con l’essere una di quelle “caratteristiche” che ti distinguono dalla “massa”.
Ecco, questi sono i miei fiori e soprattutto le mie rose.

foto n°8 l'alba il tramonto

Al contrario dei fiori in generale e delle rose in particolare il discorso per l’alba e il tramonto è in una certa misura diverso.
Tralasciando il fatto che essi siano un’ottima scuola per i fotografi ne ho, da sempre, avuto un forte interesse, quasi una passione.
Mentre i fiori non li cerco, li fotografo quando ne ho l’occasione “l’alba/il tramonto”, al contrario, li vado a cercare, ad onor del vero più il tramonto che l’alba, quasi in una continua ricerca.
Poi come già accaduto per i fiori ti accorgi che non è più sufficiente fotografarli ma inizi a “giocarci” alcuni, i puristi, direbbero a “massacrarli” fino ad ottenere risultati che non ti saresti aspettato e avresti mai immaginato.
Ed ecco qui che senza rendertene conto anche “loro” diventano un qualcosa che ti caratterizza.

foto n°9 urban grafiti

È arte, per quanto controversa, è arte allo stato puro.
A detta di alcuni, deturpa a sentir altri “spezza” la monotonia, il grigiore e io aggiungo la tristezza in cui versano le città.
Oh... no, non è che me ne vado in giro a colorar muri, a mettercela tutta neanche ce la farei è che li fotografo, li fotografo e li scontorno.
Spiego, lo scontorno è la tecnica che permette di evidenziare una porzione della foto “oscurandone” la rimanente parte.
Ecco, io fotografo i grafiti, li scontorno e ne creo dei piccoli gioielli.
Il procedimento per arrivare al risultato finale è un po’ lungo e laborioso ma ne vale la pena, dà ottimi risultati per la buona pace di chi li odia e par la gioia di chi li ama.