Matteo Groppo

Biografia

Dopo conservatorio, liceo, università a Bologna e Torino torno a Bolzano per assistere gli operatori di ripresa di una ditta di cameraman operanti per RAI, ORF e privati. Poco dopo comincio a lavorare da solo per loro con i miei assistenti. Il Tutto dura circa 5 anni, più o meno dal 2000 al 2005.
Arriva il momento di cambiare qualcosa e decido di smettere di fare video e di concentrarmi sulla sola fotografia. Quello che mi appassiona di più. Ora posso vantare assistenze di prestigio e molti lavori per alcune riviste locali, ANSA e privati. Sono riuscito a imparare un’ ottima tecnica fuori e dentro lo studio e per questo ho deciso di poter iniziare a creare dei miei progetti.

Immagini

Essere fotografo per me significa avere la possibilità di esprimermi con un mezzo che conosco ogni giorno meglio. Oltre ad essere la mia professione, la fotografia mi aiuta a concretizzare certe idee, espressioni, quasi “visioni”. Fotografare è un metodo creativo per raccontare una storia attraverso le immagini che vivo.

Fortunatamente (la fotografia) offre infinite possibilità e grazie a questo l’ispirazione è infinitamente globale. Può essere semplicemente estetica o prettamente (solamente) concettuale, può raccontare una storia o fare anche semplicemente ironia. È la vita che m’ispira, non cose specifiche.

Nella fotografia do tantissima importanza allo scopo per cui viene fatta quell’immagine. In un contesto specifico si deve cercare “quello scatto” con cui riesci a spiegare tutto ciò che vuoi esprimere o raccontare in un’unica immagine. Che sia pura estetica o concettualizzazione estrema, bisogna trovare quell’unica immagine tramite cui raccontare tutto.

VIDEO