Morena Tarsi

Biografia

Morena Tarsi nasce nel 1973 a Corinaldo (AN) dove tutt’ora vive. Diplomata e occupata in materie tutt’altro che artistiche, si appassiona alla fotografia già dall’adolescenza. Nel 1996 acquista la sua prima reflex analogica, apprende le basi della fotografia e fa alcune esperienze di sviluppo in camera oscura. Passa al digitale nel 2006 sviluppando le sue conoscenze prevalentemente come autodidatta. Partecipa a vari concorsi fotografici salendo sul podio per quattro volte. La Camera di Commercio di Ancona sceglie un suo scatto fotografico per la copertina della rivista ufficiale “Qui Economia”. La sua ricerca personale è tuttora in evoluzione; sempre in conflitto tra la razionalità e ciò che è forma creativa di espressione artistica che possa trasmetter emozione, il suo interesse maggiore è rivolto al bianco e nero e al ritratto e figura.
Immagini

foto n°1 ALI DI GABBIANO

Vorrei ali di gabbiano per volare via. Vorrei ali di gabbiano per distaccarmi dalle cose terrene, per distaccarmi da ciò che siamo divenuti, per distaccarmi dal mio ego. Vorrei ali di animale per non essere più un umano. Vorrei sentire il sussurro del vento negli occhi, gli spruzzi del mare nelle ali, vorrei l’adrenalina e il brivido della vertigine. Vorrei raggiungere Dio nascosto dietro a quel sole….vorrei continuare a sognare ancora.

foto n°2 DANZATRICI

Danza espressione dell’anima. Quando femminili membra incontrano la grazia e si fondono con sinuose melodie ancestrali, nasce la più sublime, la più commovente forma di arte…la danza.

foto n°3 SFUGGENZE

Società del consumismo. Società degli affari. Società de “il tempo è denaro”. Si va. A passo svelto. Si ha fretta di raggiungere qualcosa. Il passo è lesto per non perdere tempo. Il passo è veloce, più veloce del tempo della fotocamera, perché di tempo non ce n’è. Si deve raggiungere ognuno il proprio obiettivo: il manager con la ventiquattrore, la signora col tailleur, il giovane con le scarpe da ginnastica…. Frenesia, rapidità, fretta, questa società non può aspettare, e chi non è abbastanza veloce resta indietro, e verrà prima o poi emarginato…è la legge del nostro tempo. E’ la società del consumismo. Siamo di fretta, tante gambe singole, sole, a passo lesto per raggiungere qualcosa…ma cosa realmente? ...forse proprio alla ricerca disperata e inconsapevole di noi stessi.

Video artista