Nicola Braccia

Biografia

Nicola Braccia (Casoli, 03.11.1987) è diplomato Tecnico della grafica pubblicitaria, ha lavorato in ferrovia e per cinque anni come Assistente Amministrativo per il Ministero dell’Interno. Da Lanciano si è trasferito a Bologna, città in cui ha deciso di dedicarsi alla fotografia e dove ha frequentato un corso professionale presso il Centro di Fotografia Spazio Labò. Ha ottenuto pubblicazioni su varie pagine social di quotidiani online (pubblicazioni su BolognaToday, ModenaToday, Verona Sera, UdineToday) e due immagini di copertina (Facebook e Twitter) per il concorso “la vostra Bologna” de la Repubblica Bologna. Collabora come fotografo per il sito internet "Shantih.it". The Neon Draws (dicembre 2017) è il suo primo progetto fotografico pubblicato. Dal 2016 è consigliere dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Immagini

foto n°1

“...Anche tu presto alla crudel possanza
Soccomberai del sotterraneo foco,
Che ritornando al loco
Già noto, stenderà l’avaro lembo
Su tue molli foreste. E piegherai
Sotto il fascio mortal non renitente
Il tuo capo innocente:
Ma non piegato insino allora indarno
Codardamente supplicando innanzi
Al futuro oppressor; ma non eretto
Con forsennato orgoglio inver le stelle,
Nè sul deserto, dove
E la sede e i natali
Non per voler ma per fortuna avesti;
Ma più saggia, ma tanto
Meno inferma dell’uom, quanto le frali
Tue stirpi non credesti
O dal fato o da te fatte immortali.”

(Giacomo Leopardi)

foto n°2

Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione è il mio amore. Vengo dai ruderi, dalle chiese, dalle pale d’altare, dai borghi abbandonati sugli Appennini o le Prealpi, dove sono vissuti i fratelli. Giro per la Tuscolana come un pazzo, per l’Appia come un cane senza padrone. O guardo i crepuscoli, le mattine su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo, come i primi atti della Dopostoria, cui io assisto, per privilegio d’anagrafe, dall’orlo estremo di qualche età sepolta. Mostruoso è chi è nato dalle viscere di una donna morta. E io, feto adulto, mi aggiro più moderno di ogni moderno a cercare fratelli che non sono più. 

(Pier Paolo Pasolini)

foto n°3

Un attimo di vera beatitudine! È forse poco per riempire tutta la vita di un uomo? (Fëdor Dostoevskij)

Video artista