Paola Poliseno

Biografia

Sono nata a Bari nel 1999, ho frequentato il ‘Liceo G. Bianchi Dottula’ e sono un’atleta di nuoto a livello agonistico.
Ho avuto la passione per la fotografia intorno alle medie da quando ho iniziato a scattare tramonti e paesaggi con il cellulare.
Ho comprato la mia prima macchina fotografica a 18 anni e mi sono iscritta allo ‘Spaziotempo - Scuola biennale di Fotografia e Filmmaking' a Bari concluso nel febbraio 2021.

Immagini

Alla forza di mia madre,
che nel combattere la sua malattia
sia poi diventata la mia forza
che mi ha permesso
di esorcizzare il grande dolore
di averla persa.
Quando una persona a cui vogliamo bene
se ne va via per sempre,
è difficile imparare a vivere con quel vuoto profondo
che si spalanca all’improvviso.
E non basta semplicemente voltare pagina.
Non basta ripetersi che la vita continua
e che non serve a nulla piangere.
Non basta imporsi di non pensarci… quel vuoto è lì,
come una profonda ferita che pian piano
cerchiamo di far cicatrizzare,
anche se alcune ferite
non si cicatrizzano mai completamente.
Elaborare la perdita è un’operazione
psichica lunga e complessa.
Si tratta non solo di accettare la realtà,
ma anche di riconoscere veramente
ciò che si è perduto,
compresa la promessa di tutto
quello che si sarebbe potuto e voluto vivere con chi non c’è più.
Fare l‘inventario di tutto quello
che era stato investito,
progettato, auspicato e sperato,
e capire che non sarà più possibile realizzarlo.

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