Roberto Romanzin

Biografia

Romanzin Roberto nasce a Como il 9 maggio 1981. Fin da bambino è attratto dalla fotografia, guardando suo padre fotografare con la sua reflex. Oggi sono un uomo adulto, sposato con figli e ho fatto della fotografia una grande passione che matura di giorno in giorno.
Lavoro in ospedale a Varese in pronto soccorso e appena posso “evado” dalla routine per scattare. Sono membro della community di “IO FOTOGRAFO”, creata dalla famosa fotografa internazionale Ivana Porta ed oggi affronto un percorso di crescita con corsi intensivi, formativi perché il sapere non è mai abbastanza ed io ho fame di imparare e migliorare giorno per giorno. Non ho ancora uno preferenza particolare per uno stile fotografico o un altro, ma studio ogni genere perché ritiene che il fotografo moderno deve conoscere e saper interpretare ogni stile, il punto esclamativo arriverà allo stesso modo in cui la luce improvvisamente illumina la scena.

Immagini

Foto n°1 Ritratto

Da qualche mese sto iniziando a lavorare per piccoli progetti per studiare, applicarmi ed imparare. Con questo scatto, che fa parte di una piccola serie dove cercavo dalla mia modella sguardi e feeling. Esce questo primo piano di questa ragazza, che si è offerta di farmi da modella per tutta la giornata. La ragazza, in un momento di confidenza, mi racconta che sta passando un momento di cambiamenti per un delusione e durante la giornata ho cercato nei suoi occhi e nel suo sguardo quel momento in cui mi ridava questa sensazione e, allo stesso tempo, il suo carattere e la sua voglia di ricominciare. Penso di averlo trovato con questo scatto.

Foto n°2 Solitudine

Questo scatto fa parte di un altro progetto scattato a Consonno, la città dei divertimenti abbandonata. L’ambiente desolante ed in rovina crea un’ambientazione di solitudine dove una ragazza assorta dai suoi pensieri si lascia andare ad abbracci e balli solitari. In questo scatto la ragazza si abbraccia presa dei suoi pensieri.

Foto n°3 Spiaggia d’inverno

Questa è una foto che per me significa tantissimo. Fine febbraio 2018, mi trovavo a Rimini per un workshop di “IO FOTOGRAFO” di Ivana Porta e ne ho approfittato per immedesimarmi per un attimo in uno dei miei fotografi preferiti: Luigi Ghirri. Ispirandomi ai suoi scatti delle spiagge romangnole desolate, malinconiche, con i suoi colori tenui e particolari, ho cercato la mia versione, cercando di far scoprire all’osservatore che la spiaggia romagnola non è solo ombrelloni e sdraio. Sotto quei mesi di gioia colore e spensieratezza, esiste un mondo altrettanto interessante, fatto di calma piatta, pace, ma anche malinconia e voglia di risvegliarsi.

VIDEO