Sergio borghi

Biografia

Mi chiamo Sergio Borghi e sono nato a Bologna dove tuttora risiedo. Sono appassionato di fotografia e da due anni mi diletto a scrivere. Ho pubblicato un romanzo dal titolo " Angeli del mare" edito da Europa Edizioni. Prediligo le fotografie che raccontano una storia.
Immagini

foto n°1 I bambini di Mosul

Mosul è nella bufera assediata da uomini in tunica nera. Giocano i bambini iracheni nei limiti dei camposanti, imbracciano i fucili con disciplina austera mentre fanno girotondi tra i corpi dissepolti, casca il mondo ma nessuno la catena spezza, tutti giù per terra e la paura sui loro volti impazza. Gira la giostra e il mortaio spara, compiendo goffi voli l'ordigno arriva, a cercar rifugio i bambini fanno a gara scappando dalla bomba distruttiva, come a rimpiattino si celano in spiragli, i bambini di Mosul sono tutti dei bersagli. Le bambine piangono e a sé stesse più non appartengono, son promesse e come spose date prima ancor di porre il velo, figlie che si vendono, bambole rotte che più non splendono, nessuna estate con il sole ma solo lunghi inverni con il gelo. Non c'è posto in quell'infanzia per ballare o fare cosa, è breve e dolorosa la loro danza come le spine di una rosa. Garriscono bandiere nere come drappi di pirati su quel mare di macerie ove non v'è gloria né ideale solo distruzione, miserie e corpi insanguinati, una guerra senza resoconti e senza una morale. Per fermare quella giostra non serve urlare basta, è una parola non prevista e ai bambini di Mosul nulla resta.

foto n°2 Qui vicino

Morirò qui vicino ma prima voglio andar lontano, viaggerò con vanto e orgoglio dove non esiste il male, e le scarpe non venderò a un ciabattino o a un ciarlatano ma le promesse vie seguirò, di un cielo di stelle surreale. La luce trafiggerà i miei occhi e lascerò che il vento mi sfiori e mi tocchi. Morirò qui vicino quando tornerò da lontano, avrò vissuto il mondo e conosciuto genti in ogni pieve, e quando i capelli non appariranno più color del grano, e il tragitto verso il tramonto sarà più breve e lieve, avrò trascorso molti inverni e molte estati e mi resteranno solo poche primavere a fiorire sui prati. Morirò qui vicino ma tu non starmi lontano, annegherò dentro ai miei sogni e nel vino ma tu abbracciami amore e parlami piano, ti ho rubato il cuore ed è il solo mio bottino. Scenderò pago dall'oscuro palcoscenico della vita e seguirò sicuro la dolce signora di nero vestita. Non sentirò i suoi passi né il suo odore, senza fasti aprirà piano le porte lenta e decisa si farà breccia nel biancore, la guarderò in faccia e saprò la mia sorte. Vieni qui vicino, non avrò paura o turbamento, lei mi prenderà per mano e io la seguirò nel vento.

foto n°3 Tutto

Tutto è un bambino ch'è nato, un'esistenza che inizia un pianto appena accennato una buona notizia un cavallo di Troia che schiude le porte alla gioia. È un affettuoso sorriso è commozione che nasce dal cuore, una dolce carezza sul viso un momento d'ardore. Un bacio che scocca una piccola mano che tocca. È uno sguardo felice un amorevole abbraccio, una foto in cornice fuoco che scioglie il ghiaccio. Sono teneri occhi e sguardi un po' sciocchi. Un frutto appena colto un buon odore di more un tenero volto un batticuore. Amore, questo è tutto: tutto questo è amore.

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