Simona Pecunia

Biografia

Macchina fotografica, cuffie con canzoni che sento mie, foglio e penna per scrivere i miei pensieri. Questa sono io, questo è il mio connubio per trovare la mia serenità interiore, la mia tranquillità, l’essere a mio agio senza corazze, spoglia di tutte le paure e di tutte le stramberie che la vita ci propone.
Immagini

foto n°1 PIOGGIA DI MUSICA

La musica per me è sempre stata una liberazione dell’anima. Mi ha sempre accompagnato nei momenti tristi e nei momenti belli; c’è sempre stata musica nella mia vita. Con questa foto voglio dimostrare di come una pioggia di musica svuoti il corpo e l’anima da tutti i pensieri e da tutte le paure. La grinta dell’artista nel momento finale di un concerto strepitoso, la forza di dire “ce l’ho fatta”, accompagnata dall’adrenalina che scorre in corpo quando si è eccitati per un evento o per una cosa che sappiamo, ci farà star bene. Grazie di cuore a Tiziano Ferro per avermi dato parte della sua scarica adrenalinica, credo l’abbia sentita tutta Milano, tutta l’Italia. Grazie cuore grande.

foto n°2 HAI MAI VISTO IL BUIO?

Non credo nel paranormale, nella reincarnazione e nemmeno nei fantasmi ma in questo luogo, la sensazione di essere spiati è forte, anche per una persone scettica come me. L’ex Manicomio di Mombello, un luogo abbandonato da quasi 40 anni, dove tutto ha odore di brutalità, di cattiveria. Ruggine, muffa, cartelle sanitarie, nomi indicati sulle porte, farmaci scaduti nel 1980; molto disordine, molto caos, molto decadimento strutturale. Tranne che per questo letto. Posizionato al centro di un corridoio in un’ala del manicomio difficile da raggiungere. Pulito, senza ruggine e muffe. Ciò è stato per me la dimostrazione che questo posto non è del tutto vuoto, che qualche anima logora sia ancora insita al suo interno. Forse, le voci che si aggirano attorno a Mombello non sono del tutto infondate; credetemi, nemmeno un senzatetto disperato verrebbe a rifugiarsi in questo porto per dormire, un po’ per rispetto delle persone che hanno avuto la sfortuna di viverlo, un po’ perché è davvero inquietante anche di giorno;

foto n°3 SEGNALI

Come detto in precedenza non credo nel paranormale, fantasmi e altro; ma credo molto nelle coincidenze. Tutti gli avvenimenti che hanno dettato un cambiamento nella mia vita sono stati dettati da coincidenze. Ho passato molti periodi bui nella mia vita per colpa del mio essere ansiosa, un pomeriggio al parco, stufa di questa situazione, sono stata accecata da questi raggi di primo sole primaverile; questo mi ha spronato a rimettermi in piedi e considerando che “il sole esiste per tutto” (Ferro T.), mi sono sollevata dal mio buio e mi sono messa a cercare la strada che portava ai raggi di sole. No ci sono ancora arrivata ai raggi di sole, ma non ci sono nemmeno troppo lontana.

Video artista