Soraya D’Apuzzo

Biografia

Nata a Nocera Inferiore (SA), il 05/02/1977. Dopo aver frequentato «L’Istituto Statale d’Arte F. Menna» di Salerno, diplomandosi in «Maestro d’Arte» ed in «Arte applicata sez. Grafica pubblicitaria e della Fotografia», prosegue il percorso formativo ed esperienziale, acquisendo diplomi di formazione professionale in:

programmatore computer, disegnatore di moda ed accessori,conseguimento dell’ECDL,

Certificati Accreditati Internazionali per la formazione professionale:

Marketing per il web, Docenza e-learning, Moda, Fotografia, Gestione aziendale, Graphic Designer, Programmazione web, Design didattico, Area Menager, Psicologia della Comunicazione, Consulente dei consumi, Imprenditore, Affilation Marketing, E-Learning, etc.

Ha partecipato a numerosi Concorsi Internazionali e Nazionali, superando la selezione e

Vincendone cinque:

– Concorso Internazionale per la «Borsa di studio» presso lo IED (Istituto Europeo di Design) di Venezia, con l’ideazione e progettazione del PROGETTO IAXPI;

– Concorso Internazionale in «Fotografia e Progettazione grafica»;

– Concorso Nazionale di «Graphic Designer»

– n° 2 Concorso Nazionali in «Copywriter», di cui N°1 per l’EXPO ITALIA 2015.

Maturando un’esperienza ultra ventennale, presso aziende, redazione editoriale, negozi, e da Freelance, nei settori del graphic designer, fashion designer, editorial designer, digital art design, fotografico, anche di docenza, in Accademia privata e come esperto esterno nella Scuola pubblica.

Partecipando a mostre artistiche e pubblicando sulla collana «Immagini e Parole» della casa Editrice «Pagine» di Roma ; sul catalogo di Arte Contemporanea «Smart Up Optima» – Italia;

e sul catalogo 2017 del Concorso Internazionale “Reinterpretazione della Tombola napoletana. Dal 1 al 90”.

Immagini

foto n°1 Brindisi di danza (Inno all’amore )

L’idillio è posar

i miei occhi nei tuoi

in questo brindisi di danza

ove il tempo si ferma e non avanza…

ove stringerti va con calma

e non ha fretta…

ove il baciarti va di grazia

e non aspetta…

ove l’ammirar le tue dolcissime gote

è il preludio all’amor silente

che l’ondeggiar su deliziose note

ne imprime il ricordo soavemente.

L’attesa

fa di un sogno

la beata speranza

di sentir vivo

questo ballo in sincronia

che dal cor trastullando ogni arroganza

scolpisce piano…

il tuo nome

anima mia

ove il sapor d’eterno destino

fa di tua bellezza

il mio corpo chino

ove la gentil promessa dell’amarti

ogni delizioso risvegliarsi mattino

dona

al cader di rose… luce…

inebriando

il nostro umile cammino.

foto n°2 Lettera ad un padre morto (Inno all’amore indissolubile)

Le mie mani tremanti,

rincorrono le tue fredde,

dissolversi in fuga

in questa notte d’amaro e tombe.

I nostri bimbi non sanno,

ma sapranno

del sangue guerriero che t’appartenne.

Di lacrime e fuoco pallido

è il compianto di una vita…

la tua…

la nostra…

troppo spenta adesso

tanto viva ieri…

e di gioia non sa il mio cuore

giammai colmo

di dolenti passi di battaglia,

di giovane carne per la morte…

e come me…tante…

a stringer alla frontiera

gli occhi,

di chi aveva un amore…

ormai perduto.

foto n°3 Il dir che non fu tutto (Inno alla parola)

S’appresta ad imbrattar la pelle,

la parola che del pensier si veste.

Deliziosa ed esile

se l’amor eloggia,

impetuosa e carnal

se la passione sfoggia…

per lasciarne profonda l’impronta

se l’anima in tempesta racconta.

Si posa sulle labbra

con la delicatezza di un fiore

ed è capace di cantar il più elevato ardore…

riesce minuziosa ad incantare

e con malizia seducente a comandare.

S’agghinda pomposa per farsi udire…

per poi…di trucchi slavati svanire.

Effimera, riluttante, pungente…

invaghisce e confonde la più fragile mente…

di sogni e virtù

l’arena infiamma…

di spade e sangue

la vita inganna.

Rinchiusa nel petto,

il rimpianto illustra

a dimostrar… in lacrime

il dir che non fu tutto…

e mutando il candor dell’anima pura

che s’avvilisce affranta

per l’amabile lutto…

ai silenzi…smorzarne le guaribili pene

e all’imbunir di felicità violata

imbastir le catene…

di sorriso ed allegria abbatter l’asprezza

e consumarsi iraconda

per il languor di baci e tenerezza.

Video artista