Tiziana Sparacino

Biografia

Tiziana Sparacino nata a Modica l’1/12/65, vive e lavora come chirurgo ospedaliero a Catania. Fotoamatrice e amante dei viaggi. Ha partecipato a numerose mostre fotografiche nazionali e Internazionali. Ha presentato 3 Mostre personali dal Titolo: “La mia africa” nel 1993, “ Canguro Crossing nel 1996 e “Silenzi” nel 2016. Ha partecipato a numerose mostre collettive: “Attraverso i nostri occhi. Omaggio a Vivian Maier “, “Opposti” , “ Lui” , “Grafismi urbani”, “Devoti tutti devoti”. Ha pubblicato nel 2021 due libri fotografici: “Girotondo di anime” raccolta di foto sul tema street in giro per il mondo in 30 anni di fotografia e “ Invisibilia Covid-19 Times”, raccolta di scatti nei reperti Covid in corso della prima pandemia. Istagram:mizifotografa65

Immagini

Periferia

Roma quartiere San Lorenzo. La "Periferia" e' sempre un luogo reale dove incontrare la gente, la gente quella vera, quella che non ha peli sulla lingua, quella che quando ti guarda arriva al cuore, quella che quando si arrabbia ti oltrepassa l'anima, facendoti soffermare a riflettere.

Scatto con Leica Q10 nel 2020.

Mi rifletto in te

Londra. Quanta gente frettolosa passa, quanta gente corre , quanta gente non si sofferma, quanta gente arriva, parte, poi torna e poi riparta in una grande metropoli, dai toni grigi, ma brillanti, dallo sguardo triste ma turbolento. Ti amo grande città.

Scatto con Nikon 5600 del 2022

Non mi rubi l'anima

Londra quartiere Portobello road. Foto scattata tra la frenesia di un sabato del famoso mercato a Portobello road. Un passante pare scrutarmi, di fretta ma con uno sguardo cosi' incisivo che pare dirmi al mio imprudente scatto :" puoi rapire la mia immagine ma non la mia anima". Eppure invece io speravo di scrutare la sua anima!

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In rosso tinta
S’accostano tra loro
coprono le stelle
ed è l’oblio:
madida di pioggia, terse acque
aironi in rotta, nuham in quota
il cielo i cirri i nembi
tremuli giunchi e verdi dune.
Mai più silenzi, mai più tinta…
Mesci burro con ocra terra
mentre le perle affogano
in un mesto pianto
nascosto al mondo.
Carboni ardenti sulla sudata pelle!
e tu, regia donna, scultorea grazia
senti il tuo Dio che ti accarezza.
E non ti chiedi
se l’alba sorge prima
o dopo il tramonto
quando, in rosso tinta,
accordi al sabbioso vento
il silenzioso canto
d’una fanciulla mamma.

Ho visto un cielo
con una sola stella…
sarà mai spenta?

Non vedi uguale ombra
o stessa aguzza luce…
ma identiche speranze
e medesimi miraggi.

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